Regole per i portieri: guida alla stagione 2026/27

Essere un portiere non è solo questione di riflessi. Scopri tutto sulla rivoluzionaria regola degli 8 secondi, le sottigliezze del retropassaggio e le rigide norme sull'attrezzatura per il 2026.

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Pravidla pro brankáře: průvodce pro sezonu 2026/27

Essere un portiere non è solo una questione di riflessi e del coraggio di tuffarsi tra i piedi dell'attaccante. Significa conoscere a fondo le regole che, per questo ruolo specifico, cambiano più spesso che per qualsiasi altro giocatore in campo. Mentre un attaccante rischia, in caso di ignoranza delle regole, al massimo di finire in fuorigioco, un errore del portiere nell'interpretazione del „retropassaggio“ o dei tempi di rinvio può costare alla squadra la partita o un cartellino rosso.

In questa guida dettagliata esamineremo tutto: dalla svolta storica del 1992 alle rigide norme sull’equipaggiamento, fino alla regola degli otto secondi introdotta per la stagione 2025/26. Se fa sul serio con la sua attività di portiere, questo testo dovrebbe essere la sua bibbia.

Excursus storico: Perché le regole cambiano?

Per capire le regole di oggi, dobbiamo tornare al 1990. I Mondiali in Italia furono uno shock per i tifosi e per la FIFA. Il torneo con la media gol più bassa della storia (2,21 a partita) mostrò il lato oscuro del calcio. Le squadre in vantaggio passavano decine di minuti a scambiarsi il pallone con il portiere. Questi prendeva la palla con le mani, aspettava, rinviava e, poco dopo, l'aveva di nuovo tra le mani. Il pubblico fischiava, il calcio moriva di noia.

Nel 1992 arrivò la rivoluzione: il divieto di raccogliere con le mani un retropassaggio calciato con il piede. Da un giorno all’altro, i portieri dovettero imparare a giocare con i piedi. Nel 1997 il divieto fu esteso anche alle rimesse laterali dei compagni. Da allora, il ruolo del portiere si è trasformato da «paratore» a «undicesimo giocatore di movimento». Le regole IFAB per la stagione 2026/27 confermano questa tendenza: l’obiettivo è un gioco rapido e scorrevole, senza perdite di tempo.

Attrezzatura del portiere: Cosa permettono le regole (e cosa no)

La Regola 4 è implacabile sotto questo aspetto. Il portiere è certamente „speciale“, ma in materia di sicurezza e correttezza dell'attrezzatura è soggetto agli stessi controlli, se non a controlli ancora più severi.

1. Guanti da portiere

Potrebbe sorprendervi, ma i guanti non sono un'attrezzatura obbligatoria. Un portiere potrebbe teoricamente parare a mani nude. In pratica, però, sono ammessi come protezione. Devono essere fatti di materiale morbido e non devono contenere elementi che possano ferire l'avversario, ad esempio rinforzi metallici. I moderni guanti con protezione per le dita (fingersave) sono ammessi perché i rinforzi sono nascosti all'interno dell'imbottitura.

2. Maglia e colori

Il portiere deve indossare una maglia che lo distingua chiaramente dai compagni di squadra, dagli avversari e dagli arbitri. In caso di conflitto di colori, ad esempio se entrambi i portieri sono in nero, la priorità è distinguerlo dai giocatori di movimento. Un fatto interessante è che i portieri sono gli unici giocatori che possono scendere in campo con pantaloni lunghi della tuta invece dei pantaloncini – una regola che apprezzerete particolarmente sull'erba sintetica o in caso di gelo.

3. Divieto assoluto di gioielli (non basta coprirli!)

Qui genitori e giovani giocatori spesso sbagliano. Le regole IFAB dicono chiaramente: Non è consentito alcun tipo di gioiello. Ciò include orecchini, anelli, catenine, ma anche braccialetti di gomma.
Punto critico: Non è consentito coprire i gioielli con cerotti o nastro adesivo. Se avete orecchini che „non si possono togliere“, l'arbitro non vi permetterà di giocare. Il bendaggio è consentito solo per fissare le articolazioni o proteggere le dita, non come copertura per oggetti proibiti.

4. Cappellino e protezione per la testa

Il portiere può indossare un cappellino con visiera morbida come protezione dal sole. Allo stesso modo, sono ammessi caschi protettivi morbidi, come quello indossato da Petr Čech. Qualsiasi dispositivo elettronico, ad esempio un tracker, deve essere approvato e collocato in una tasca della maglia o sotto di essa, in modo da non rappresentare un rischio.

Otto secondi: regola introdotta per la stagione 2025/26

Per decenni abbiamo conosciuto la «regola dei 6 secondi». Nella realtà, gli arbitri la fischiavano di rado, perché la sanzione, cioè un calcio di punizione indiretto dall’area di rigore, era considerata troppo severa. Il cambiamento è arrivato per la stagione 2025/26.

Come funziona il nuovo sistema?

  1. Limite di 8 secondi: Il tempo in cui il portiere può tenere il pallone tra le mani è stato esteso.
  2. Conto alla rovescia visivo: quando il portiere controlla il pallone con le mani nella propria area di rigore, l’arbitro dà inizio al limite degli otto secondi e conta visibilmente gli ultimi cinque secondi. Il superamento del limite comporta un calcio d’angolo per gli avversari.
  3. Sanzione (Calcio d'angolo): Questo è il cambiamento più grande. Se il portiere supera il limite, non viene fischiato un calcio di punizione indiretto, ma l'avversario ottiene un calcio d'angolo. Per l'arbitro è molto più facile assegnare questa sanzione, il che significa che la regola inizierà a essere effettivamente applicata.

Consiglio per il portiere: Non appena bloccate il pallone, non aspettate a terra. Rialzatevi immediatamente e cercate un'opzione di rinvio. Se l'arbitro inizia il countdown, avete un problema.

Il retropassaggio nel dettaglio: Quando si può e quando no?

L'interpretazione del retropassaggio è la fonte più comune di conflitti in campo. La chiave è l'intenzionalità e la modalità con cui viene giocato il pallone.

Quando si può prendere il pallone con le mani:

  • Se un compagno di squadra vi passa la palla con la testa, il petto o la coscia.
  • Se il pallone è solo rimbalzato accidentalmente su un compagno, ad esempio durante un blocco.
  • Se un compagno ha rinviato il pallone e questo vi è „arrivato“ senza l'intenzione di effettuare un passaggio, ad esempio dopo un rinvio difensivo.
  • Se l'ultimo a toccare il pallone è stato un avversario.

Quando NON SI PUÒ prendere il pallone con le mani:

  • Il portiere non può toccare il pallone con le mani nella propria area di rigore dopo un calcio volontario di un compagno diretto a lui, né direttamente dopo una rimessa laterale di un compagno. È prevista un’eccezione se il portiere ha chiaramente calciato il pallone o ha tentato di calciarlo per rimetterlo in gioco.
  • Se cercate di eludere la regola con un „trucco“ – ad esempio, un compagno si alza la palla sulla testa e poi ve la passa. In questo caso, viene fischiato un calcio di punizione indiretto e il compagno riceve un cartellino giallo per comportamento antisportivo.

Attenzione al „tocco doppio“: Se il portiere appoggia il pallone a terra per rinviarlo, non può più riprenderlo con le mani finché non viene toccato da un altro giocatore. Anche se un attaccante corre verso di voi, dovete giocare con i piedi.

Rigori e VAR: Millimetri che decidono

Le regole sui calci di rigore sono state profondamente riviste negli ultimi due anni. Oggi il portiere è sotto la lente di ingrandimento di telecamere e sensori.

  • Posizione sulla linea: al momento del calcio, il portiere deve avere almeno una parte di un piede sulla linea di porta, in linea con essa o dietro di essa. Se il portiere viola la posizione e impedisce un gol, il calcio si ripete. Se il tiro termina fuori o colpisce i pali o la traversa, si valuta se l’infrazione abbia chiaramente influenzato chi ha calciato.
  • Comportamento sulla linea: Il portiere non deve ritardare l'esecuzione del tiro, né toccare i pali o la rete. I giochi psicologici sono ammessi, come il movimento sulla linea o la gesticolazione, ma non devono mostrare mancanza di rispetto per il gioco o per l'avversario.
  • Ingresso anticipato dei giocatori: l’ingresso anticipato dei compagni non viene sanzionato automaticamente; conta se ha avuto un’influenza o se il giocatore è intervenuto successivamente nel gioco.

Falli e disciplina: DOGSO e la „doppia sanzione“

In precedenza valeva questa regola: fallo del portiere in una chiara occasione da gol = cartellino rosso + rigore. Era la cosiddetta doppia sventura. Le regole sono cambiate per essere più eque.

  • Tentativo di giocare la palla (Cartellino giallo): Se il portiere commette fallo su un attaccante in area in un evidente tentativo di giocare la palla, riceve solo il cartellino giallo e viene assegnato il rigore.
  • Senza tentativo di giocare la palla (Cartellino rosso): Se il portiere trattiene, spinge l'attaccante o commette un fallo che non ha nulla a che fare con il gioco della palla, riceve comunque il cartellino rosso.
  • Mano fuori area: Se il portiere gioca la palla con la mano fuori dall'area di rigore e così facendo ferma un gol o una chiara occasione, ad esempio un pallonetto diretto in porta, è sempre cartellino rosso diretto.

Il ruolo del portiere nel fuorigioco

Contano la posizione rispetto al pallone e al penultimo avversario, non il fatto che un giocatore sia classificato come portiere o difensore. Se un difensore resta sulla linea e il secondo avversario più vicino alla linea di porta è il portiere in uscita, la linea rilevante si stabilisce in base al portiere o al pallone. La sola uscita del portiere non sposta la linea sul difensore isolato sulla linea.

Conclusione: La conoscenza delle regole è la vostra arma

Il portiere moderno deve essere intelligente. Sapere che, dopo la modifica introdotta per la stagione 2025/26, si rischia «solo» un calcio d’angolo invece di un calcio di punizione indiretto può cambiare la strategia nel finale di partita. Sapere come posizionarsi su un calcio di rigore può evitare che un’ottima parata porti a ripetere il tiro.

Ricordate che l'arbitro non è il vostro nemico. Se conoscete le regole, potete comunicare con lui da professionisti. E se a questo aggiungete un'attrezzatura da portiere di qualità e una cura scrupolosa della stessa, diventerete un pilastro indispensabile per la vostra squadra.


Domande frequenti (FAQ)

Posso segnare un gol direttamente da un rinvio dal fondo?

Sì, da un calcio di rinvio potete segnare un gol direttamente nella porta avversaria. Se però sfortunatamente lo segnaste nella vostra, il che richiederebbe vento ed effetto estremi, il gol non verrebbe convalidato e l'avversario otterrebbe un calcio d'angolo.

Cosa succede se la palla rimbalza sull'arbitro ed entra in porta?

In passato il gol valeva, oggi non più. Se la palla colpisce l'arbitro e rimane in campo, il gioco viene interrotto e segue una rimessa dell'arbitro per la squadra che ne aveva il possesso. Se il portiere l'aveva tra le mani e l'arbitro lo ha colpito, la palla viene restituita al portiere.

Posso bere acqua durante la partita?

Sì, ma la bottiglia non deve trovarsi all'interno della porta, per motivi di sicurezza e per evitare di impigliarsi nella rete. La bottiglia deve trovarsi dietro la linea di porta o accanto al palo, all'esterno. È consentito bere solo durante le interruzioni del gioco.

Posso cambiarmi i guanti durante la partita?

Sì, ma dovete informare l'arbitro e il cambio non deve ritardare inutilmente il gioco. Di solito accade durante il soccorso a un giocatore o una lunga interruzione.

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